Yoma 3
Olivia riesce miracolosamente ad ingaggiare battaglia con l’ultimo Yoma rimasto in condizioni favorevoli alla novizia che riesce a mozzare la testa al mostro.
Il povero Yoma nemmeno si rende conto di quello che è successo e non può far altro che perire.
Tutti gli Yoma sono stati eliminati. Entrambe avete diritto ad un post conclusivo, per far così ritorno al quartier generale dell'Organizzazione.
(Le ferite di Amelia possono rigenerarsi nel post conclusivo)
[Turnazione] Yamato
Galatea3
Narrato / Parlato / Pensato / Parlato Olivia / Pensato Seconda personalità / Parlato seconda personalità
[Scena 11 - Over The Mission]
Il corpo sconvolto da quell'enorme quantitativo di Yoki utilizzato per la rigenerazione stava piano piano iniziando a risentire del suo status, i muscoli delle articolazioni ingrossati e il mio volto deformato, derubato da qualsiasi particolare simile a quello di un essere umano, erano la prova delle condizioni in cui versavo. Ormai era da diverso tempo che stavo in disparte, sola, gemendo ad ogni respiro nel tentativo di curare quella ferita quasi mortale.
Il gesto di Olivia di aiutarmi era fallito e in seguito alle mie parole che la spronavano ad andare a uccidere l'ultimo Yoma rimasto, ella si decise.....
*Non morire. E non venire. Lo ucciderò io, il mostro. Se morirai, la mia anima egoista non ti perdonerà. Addio. Non morire.*
Quanto di vero vi era nelle sue parole solo io potevo comprenderlo...
Non morire.....e non venire.....
La guardai allontanarsi dalla mia posizione, sempre più lontana finche i miei occhi non la persero di vista in uno di quei vicoli che caratterizzavano il villaggio nel quale stavano agendo. Non ero preoccupata per lei, sembrava decisa nelle sue azioni e la decisione a volte è un'arma in più rispetto all'avversario. Tornai a guardare il terreno chinando nuovamente la testa, i miei pensieri affollati non mi fecero rendere conto che qualcosa a poco a poco stava cambiando, il dolore, dapprima forte e insopportabile stava diminuendo e i miei respiri non erano più spezzati come qualche minuto prima.
La rigenerazione stava dando i primi risultati e con essi, puntuale ed immancabile, tornò quella parte di me, la parte diabolica assetata di sangue....
Amel-ia.....lasciami uscire...voglio uccidere.....ancora..e ancora... No, per colpa tua sono ridotta in questo stato... Bugia, è per merito mio se sei viva...ancora viva... Non continuerai a dominarmi per sempre... Tu hai bisogno di me, della mia forza.... E tu di me, la forza senza la ragione non porta da nessuna parte...
Parole, frasi, pensieri, un susseguirsi di lettere che affollavano la mia mente iniziò pian piano ad affievolirsi, la gravità delle ferite si era ridotta notevolmente e mi accorsi di non esser più in pericolo di vita, il sangue non sgorgava più, mi diedi aiuto ad alzarmi con le mani, impugnai nuovamente la spada, sembrava un secolo che non la toccavo. Tutto quello Yoki iniziò a scendere, sempre di più fino a stabilizzarsi, era mia intenzione, ferma intenzione di mantenere il controllo sulla mia parte diabolica, non era facile ma ce la potevo fare.
Iniziai a muovere i primi passi, lasciando quel luogo che per poco non diventava la mia tomba, non mi voltai a guardare, volevo lasciarlo alle spalle, come avevo fatto in precedenza con molte altre cose che mi erano accadute, guardare avanti era l'unica soluzione per farmi sempre più forza. Anche i miei sensi sviluppati iniziarono ad affiorare e riuscii così ad individuare lo Yoki della mia compagna che aveva da poco sterminato l'ultimo Yoma. Una ventata di aria di pace investì il mio volto ancora leggermente provato dal dolore. Mi avvicinai a lei lentamente...
Sei stata brava, grazie per esserti preoccupata per me, volevo scusarmi per il modo in cui mi sono rivolta a te, ecco io, sarei felice se diventassimo amiche....non mi aspetto che tu voglia diventarlo, per questo sono pronta ad accettare ogni tua decisione. Cosa ne dici di fare ritorno insieme all'organizzazione?
Non sembrava vero, la missione era stata completata, anche se con qualche imprevisto, guardando però la realtà dei fatti, ero sopravvissuta, anzi eravamo entrambe sopravvissute, provate ma vive. Questo era soltanto l'inizio, la mia convinzione era quella di migliorare, di riuscire a gestire meglio la mia forza diabolica in futuro, in modo da sfruttare ogni risorsa in mio possesso.
Quote:
Stato Fisico: Ferita Da Perforazione [Alta, Critica] - Rigenerata. Stato Psicologico: Calma e Felice di aver concluso viva la missione. Percentuale di Yoki Utilizzata: 50% in costante diminuzione verso lo 0%[Per rigenerazione] Abilità in Uso: Percezione dello Yoki
Olivia diresse velocemente la sua lama verso la gola del mostro. Con uno schizzo di sangue, la testa dalla ruvida pelle verdastra volò di lato, atterrando con un tonfo secco sul selciato di pietra.
Era fatta. Ma nonostante l'ottimo lavoro appena svolto, Olivia non si sentì sollevata, o soddisfatta. Strinse l'elsa della spada.
E ora... dovrò morire così presto?
Una strana sensazione dimenticata da tempo si fece lentamente strada dentro di lei.
Sento il mio cuore che trema...
Un improvviso attacco di panico la travolse.
Proprio in quel momento una figura barcollante entrò nel suo campo visivo. Amelia si stava dirigendo verso de lei, un sorriso di pace dipinto sul volto, la ferita quasi completamente rigenerata.
Sei stata brava, grazie per esserti preoccupata per me, volevo scusarmi per il modo in cui mi sono rivolta a te, ecco io, sarei felice se diventassimo amiche....non mi aspetto che tu voglia diventarlo, per questo sono pronta ad accettare ogni tua decisione. Cosa ne dici di fare ritorno insieme all'organizzazione?
Quella strana sensazione che la stava pian piano possedendo la colpì in pieno, come una morsa d'acciaio intorno al suo debole cuore.
Amiche?
Che strana parola. Era da tanto che non la sentiva.
Amica... di un'assassina?
Cercando di assumere un tono distaccato, ella disse:
*Mi piacerebbe tantissimo. Ma non merito l'amicizia di qualcuno che è quasi morto per salvare delle persone. E tu non meriti di avere un'assassina come amica. Io non posso tornare...*
A quel punto la sua voce s'inclinò, e Olivia si accorse che Amelia la stava fissando con uno sguardo misto di pietà e sorpresa. Si chiese il perchè.
Mi sento il viso umido.
Si portò quasi incosciamente le dita della mano sinistra sulla guancia e quando le allontanò dal volto scoprì che erano bagnate.
Sto... piangendo? Io... io non ho mai pianto...nemmeno quella volta... la mia famiglia... ERO FORTE. ORA SONO DEBOLE. Come potrò uccidere altri yoma se sono così debole? Quella sensazione che ho provato... era la tristezza?? L'ho già provata in passato, ma so di non aver mai pianto. SONO INUTILE. DEVO MORIRE E FARLA FINITA. No. Non ancora.
*Amelia...*
Olivia tremava terribilmente, il suo cuore impazzito dal dolore batteva incessantemente. Con un gemito soffocato crollò a terra in ginocchio.
*...Non posso venire con te... ho ucciso un essere umano, Amelia... Mi giustizieranno. E io ho ancora tanto da fare. Ti prego, dì a LORO che sono morta... o che sono fuggita...
Farai una gran carriera, compagna... Che la fortuna ti accompagni. Addio.*
E lenta, con gli occhi coperti da un velo appannato, si alzò e si diresse come una morta vivente verso la foresta a nord. Le lacrime non caddero più sul suo viso.
Stato Fisico: Piccoli tagli su tutto il corpo (soprattutto sul viso) Stato Psicologico: Addolorata - Il suo unico scopo nella vita ora è quello di uccidere più yoma possibili. Percentuale di Yoki Utilizzata: 50% (incosciamente l'energia diabolica viene soppressa lentamente) Abilità in uso: percezione dello yoki
La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è far credere al mondo che non esiste.