Il ruggito dello Yoma nella notte, un rapido fendente, e in un attimo è tutto finito. Il mostro è a terra con la spada della guerriera conficcata in testa, lei accenna un lieve sorriso poi rinfodera la spada. Due cittadini, increduli e spaventati, le si avvicinano per consegnarle la ricompensa per il lavoro appena svolto. La donna, senza voltarsi, dice loro che la ricompensa andrà consegnata ad un uomo vestito di nero che passerà a riscuoterla, e di fronte a i dubbi dei cittadini su quanto sia generica questa descrizione risponde solo che se sbaglieranno a consegnarla, le loro prossime richieste d’aiuto verranno ignorate e il loro villaggio sarà sicuramente distrutto dagli Yoma. Dopo queste parole, la donna se ne va, lasciando i cittadini terrorizzati dall’ipotesi di poter sbagliare.
Teresa però è perplessa, entrando in città infatti, aveva percepito la presenza di ben sette Yoma ma a terra se ne contano solo sei. La Claymore appare preoccupata dal fatto di non riuscire a trovare il settimo, ma in realtà se ne sta solo prendendo gioco e con un movimento così rapido da non poter essere visto da occhio umano uccide un uomo che si nascondeva alle spalle di una ragazzina, il quale si rivelerà poi il settimo ed ultimo Yoma. Dopo una notte passata quasi insonne, Teresa è pronta ad andarsene dal villaggio di Teo, ma proprio mentre sta spiegando agli abitanti che non è lei a dover riscuotere la ricompensa, la ragazzina dietro la quale si nascondeva l’ultimo Yoma si aggrappa al suo mantello. Con un rapido movimento Teresa riporta a se il mantello facendo ruzzolae la bambina a terra. La guerriera crede che la bambina sia la figlia dell’uomo divenuto Yoma ucciso il giorno prima, e che quindi voglia vendicare la morte del padre. Il capo-villaggio però la interrompe dicendole che la bambina non è affatto la figlia dello Yoma, anzi, lui stesso sospetta che la ragazzina sapesse che quell’uomo in realtà era un mostro, e dopo averle fatto notare le innumerevoli ferite che porta addosso Teresa giunge da sola alla conclusione. Quella bambina era il giocattolo dello Yoma, e a causa delle brutalità subite probabilmente non parlerà mai più. La Claymore però non si lascia commuovere, e quando la ragazzina cerca di attaccarsi di nuovo a lei, credendola probabilmente la sua salvatrice, lei la sbatte nuovamente a terra. La piccola però non si da per vinta e dopo essersi rialzata si dirige nuovamente verso Teresa; la guerriera questa volta minaccia di darle un calcio, ma la bambina non sembra per nulla intimorita. Le persone del villaggio intanto si rifiutano di intromettersi per difenderla, visto che viaggiava con uno Yoma e quindi potrebbe esserlo lei stessa. A questo punto Teresa sferra il suo calcio, atterrando definitivamente la ragazzina inerme.
E’ notte, Teresa è accampata in un bosco lontano dal villaggio, un piccolo rumore e si accorge subito di essere seguita, con grande sorpresa scopre che è proprio la bambina di quel villaggio ad averla seguita, ma proprio mentre sta per rimproverarla, la guerriera sente che oltre a lei c’è qualcun altro. Dal bosco fuoriescono dei briganti, uno dei quali tenta di afferrare la ragazzina. Teresa istintivamente gli taglia la mano credendolo uno Yoma. Poco dopo i briganti sono tutti riuniti intorno a lei, ma vedendo che si tratta di una Claymore, sono già decisi a lasciar perdere, è solo l’ingresso del loro capo a far cambiar loro idea. Infatti egli cita una regola non scritta delle Claymore che non tutti conoscono: le guerriere chiamate Claymore, non possono per alcun motivo uccidere degli esseri umani, altrimenti la loro organizzazione le farà decapitare. Dopo questa notizia i briganti sembrano aver ritrovato interesse per Teresa, infatti dopo aver notato la sua incredibile bellezza, sono tutti decisi ad abusare di lei. La Claymore non si scompone, e dopo essersi permessa una piccola risata apre la sua divisa di fronte ai briganti, mostrando loro il suo corpo e dicendo che se è quello che vogliono, allora che si facciano pure avanti. I briganti inorriditi da quella vista se ne vanno e Teresa si riveste raccomandando alla bambina di non seguirla più.
Il giorno dopo però, la ragazzina è di nuovo dietro di lei decisa a seguirla ovunque vada. Ad un certo punto Teresa, stufatasi di questo continuo pedinamento, salta da un dirupo pensando che così la bambina non potrà seguirla. Con sua grande sorpresa però, la piccola salta anch’essa dal dirupo e aggrappandosi ad un ramo cerca di attenuare la caduta, che le provocherà comunque uno svenimento.
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