CLAYMORE VOLUME 10

IL NOSTRO GIUDIZIO
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ELENCO CAPITOLI
.Capitolo 52: La Guerra del Nord I
.Capitolo 53: La Guerra del Nord II
.Capitolo 54: La Guerra del Nord III
.Capitolo 55: La Guerra del Nord IV
.Capitolo 56: La Guerra del Nord V
.Capitolo 57: L'assalto a Pieta I
N.B. Titoli dei capitoli sono versione Star Comics.
SCHEDA TECNICA
.Data Rilascio: Dicembre 2006
.Casa Editrice: Star Comics
.Pagine Presenti: 185 b/n
.Capitoli Presenti: 6
LA RECENSIONE E IL RIASSUNTO
Claire e Raki
I tre sottoposti di Easlay mandati in avanscoperta a Pieta, decidono di attaccare le guerriere radunate in città. Il primo dei tre si trasforma in un essere mostruoso, alto il doppio di un essere umano. Si scaraventa in città e, agitando delle fruste che scorrono su tutto il suo corpo, abbatte abitazioni e massacra gli abitanti. In seguito è raggiunto anche dai suoi compagni. Le guerriere capitanate da Milia eseguono la strategia pianificata, dividendosi in cinque squadre. Flora, alla testa del suo gruppo, si lancia all’attacco di uno dei tre risvegliati facendo subito uso della sua tecnica Tagliavento, ma questi evita senza sforzo apparente l’attacco. Improvvisamente Flora sente scontrarsi due spade alle sue spalle: è Claire, che interviene prontamente per fermare un fendente tirato da una sua compagna e diretto contro il suo capitano. Claire intuisce che il loro avversario è in grado di manovrare i nemici sintonizzandosi con la loro forza diabolica, ma il suo suggerimento arriva troppo tardi, ormai il risvegliato le tiene schiacciate a terra col suo potere e, usando la guerriera controllata in precedenza, si prepara a farle colpire le compagne inermi. Claire, nonostante abbia perso il controllo del corpo, scatenando il braccio destro donatole da Irene, riesce a far crollare il tetto su cui erano prigioniere. Approfittando di un attimo di esitazione del nemico, Flora sferra di nuovo il suo colpo mortale, ma ancora una volta il risvegliato riesce a eludere l’attacco, e quindi decide di rivelare il suo vero aspetto, trasformandosi in un essere bestiale dalla pelle cinerea. In aiuto alla squadra di Flora arriva il gruppo guidato da Ondine: tutte le guerriere si lanciano all’attacco del mostro, il quale reagisce sparando spuntoni dal dorso; alcune guerriere subiscono i suoi colpi, ma la maggior parte evita gli attacchi a distanza fino ad avvicinarsi tanto da riuscire a colpirlo. Per sottrarsi agli attacchi congiunti delle guerriere il risvegliato fa un balzo indietro, inseguito subito da Ondine, che si distacca dalle compagne, ma così facendo si espone al controllo del demone: in principio questo prova a costringere Ondine a tagliarsi la gola, ma lei riesce a salvarsi deviando le sue spade; dopodichè liberando sempre più energia Ondine riesce ad avvicinarsi a lui e a tirare qualche fendente. Ondine si accorge troppo tardi che continuando a rilasciare forza diabolica, il nemico ha un controllo maggiore su di lei; in suo soccorso giungono Claire e Denev, che con un calcio sbatte il suo comandante fuori dalla portata del mostro. Poiché tutte e due in passato sono state vicine a superare il limite, il risvegliato incredulo non riesce a controllarle, e le due guerriere lo bersagliano ripetutamente. Nonostante sia stata colpita, Denev riesce a infilzare la spada nel grosso collo del mostro e, grazie infine all’aiuto di Ondine, riesce a troncare la testa del risvegliato, che viene ridotta in pezzi contemporaneamente da Flora e Claire.

Nel frattempo, Jean è rimasta l’unica della sua squadra ad essere ancora in grado di combattere, il suo avversario, un risvegliato con la forma di un gigantesco insetto, che ha messo fuori combattimento le altre compagne. La squadra agli ordini di Veronica interviene allora in suo aiuto: tuttavia, dopo aver evitato l’attacco a distanza di Helen, il mostro si difende bene e, grazie alle molteplici braccia irte di aculei, respinge le guerriere e riesce anche a ferirle lievemente. Veronica e la sua compagna Cinzia attaccano ancora una volta il risvegliato per tenerlo impegnato: in questo modo Jean riesce a preparare il braccio per eseguire la sua stoccata micidiale senza farsi notare dal nemico. Rilasciando il braccio caricato, Jean si lancia all’attacco e maciulla la maggior parte degli arti del mostro; contemporaneamente Helen, allungando il proprio braccio, riesce a bloccare e a tagliargli i restanti arti. Ora il nemico è privo di difese e viene finito da Veronica e Cinzia.

Claire e Raki
Dopo aver sconfitto i rispettivi avversari tutte le squadre si riuniscono per raggiungere il gruppo di Milia; Claire infatti si preoccupa del fatto che sia rimasta sola e abbia bisogno di aiuto. Tuttavia, quando arrivano, Milia ha già sconfitto il suo nemico -il primo risvegliato comparso in città- e la sua squadra non ha neanche subito molti danni: con questo Milia si riconferma una comandante di tutto rispetto.
Terminata la battaglia, tutte le guerriere sono ancora in vita; lo scopo della strategia pianificata da Milia era quello di mettere alla prova le inesperte e al contempo esercitare le migliori formando gruppi equamente bilanciati. L’unica che sembra non condividere il piano di Milia è Ondine, che dopo qualche polemica si dirige stizzita verso il deposito degli equipaggiamenti. Qui sopraggiunge anche Denev, che si accorge della presenza di Ondine, che dall’altra parte del deposito le intima di uscire. Denev però non sembra ascoltarla, anzi, notando il simbolo diverso sulla seconda spada di Ondine, le chiede il perché di questo fatto mentre si dirige verso la stanza posteriore: e qui, senza stupirsi troppo, scopre il suo capitano nel suo vero aspetto, tremante e in lacrime per la paura di aver quasi superato il proprio limite e senza i muscoli che ostenta sempre. Denev intuisce che in passato Ondine era una guerriera scarsa, che per sopravvivere restava attaccata a una compagna più esperta che perse la vita proprio a causa della sua debolezza. Per non far ripetere ancora quella tragedia, Ondine aveva allora deciso di diventare forte, mostrando muscoli possenti e liberando enormi quantità di energia diabolica così da convincere l’organizzazione a farle usare anche la spada della sua defunta amica. Per mettere le cose in pari, Denev decide di raccontare anche lei il proprio passato: dopo aver assistito al massacro della sua famiglia da parte di uno yoma, venne spedita nelle terre dell’est e diventò una guerriera mezzodemone; nonostante l’idea fissa della vendetta, nel profondo del suo cuore sperava di non morire, così divenne una guerriera da difesa. Durante un combattimento, una delle sue compagne si mise a stuzzicarla e, per tentare di zittirla, Denev le raccontò la sua storia; ma questa aveva ribattuto che è naturale per tutti gli esseri umani voler sopravvivere. Grazie a queste parole, Denev trovò la forza di andare avanti e di combattere, capendo di non essere sola. E lo stesso vale per Ondine: Denev la esorta a non portarsi tutto il peso dentro, ricordandole che ci sono le sue compagne su cui poter contare.

Claire e Raki
Nel frattempo, avendo vari sospetti sulle capacità di Claire, Flora decide di sfidarla a duello per saggiarne l’effettiva abilità e scoprire chi fra le due possiede la tecnica migliore. Claire inizialmente non prende sul serio la sfida, pensando che le esibizioni di tecnica e l’ordine di abilità delle guerriere siano cose frivole; per questo Flora la rimprovera poiché è fondamentale conoscere il grado di abilità di ogni singola guerriera nei combattimenti di gruppo ed è preciso dovere delle più esperte guidare le altre. Le due guerriere fanno sfoggio dei loro colpi migliori: Flora usa il suo attacco Tagliavento e Claire la Spada di luce insegnatagli da Irene. Alla fine del duello tutte e due le contendenti sono provate: Claire risulta la più veloce, tuttavia Flora mantiene il comando essendo la più precisa; ma quel che conta è il nuovo sentimento di complicità e collaborazione che nasce tra le due. La scena si sposta improvvisamente in una città limitrofa completamente in rovina, dove ritroviamo a sorpresa Raki, di cui si erano perse le tracce: scopriamo che è stato prigioniero di mercanti di schiavi, cosa che gli è valsa la salvezza mentre dei risvegliati distruggevano in superficie la città. Ormai libero, mentre vaga per le vie deserte, si imbatte in una ragazza che altri non è che Priscilla, tornata alla forma originaria ed apparentemente innocua di ragazzina. I due vengono raggiunti da un giovane dai lunghi capelli che cercava proprio Priscilla: questi non sembra minimamente preoccupato dalla distruzione che li circonda e invita Raki a seguirlo nella propria dimora, notando lo strano interesse che Priscilla dimostra per il ragazzo.

Raki si sveglia il mattino seguente, trovandosi con stupore Priscilla addormentata e abbracciata a sé. Uscito dalla stanza da letto, Raki si imbatte nel ragazzo conosciuto il giorno prima mentre maneggia con notevole eleganza e maestria la spada sacra di Rabona che gli era stata regalata in passato da Gark. Raki rimane colpito dall’abilità e dal fisico allenato del ragazzo e lo prega di insegnargli ad usare la spada per diventare forte: questi, convinto dalla determinazione di Raki, accetta la sua proposta. Infine non manca di presentarsi: il suo nome è Easlay d’Alfons, proprio l’abissale che governa le terre del nord e che ha dato il via alla guerra; ma questo Raki non può che ignorarlo.
Dopo essersi congedato da Raki, Easlay si reca in un ufficio riccamente arredato, dove sostiene un colloquio con Riccardo, un ragazzo dagli occhi completamente d’argento suo sottoposto, verso cui sembra nutrire particolare fiducia. Easlay ha intenzione di annientare la città di Pieta e Riccardo, soprannominato da Easlay “Re Leone dagli occhi d’argento”, si offre di guidare in battaglia i ventisette guerrieri risvegliati ai comandi dell’abissale.

Claire e Raki
Le ventiquattro claymore si preparano dunque alla nuova battaglia. Nonostante la disparità delle forze in campo, le guerriere combattono egregiamente senza cedere terreno ai nemici, e riescono ad abbatterne qualcuno. Riccardo è stupito dalla determinazione delle avversarie e, per non subire altre perdite, decide di intervenire personalmente, rivelandosi nella sua terribile forma risvegliata: un possente umanoide dalla testa di leone dalla lunga criniera. Riccardo ha intuito la strategia delle guerriere, e per spezzarla capisce di dover mirare alle cinque caposquadra. La prima a cadere sotto i suoi artigli è Veronica, che viene ridotta in pezzi senza lasciarle il tempo di reagire; la seconda a perire è Ondine, colta alla sprovvista dall’elevata velocità del nemico che le mutila le braccia prima di finirla; Riccardo si getta ora all’attacco di Jean, che riesce a intercettare qualche colpo del mostro, ma infine viene trapassata al ventre. Claire si lancia furiosa contro il risvegliato ma viene scagliata via senza fatica; non fa in tempo a rialzarsi che Claire assiste incredula anche all’uccisione di Flora, che in un istante viene squarciata da parte a parte dagli artigli di Riccardo. Claire, Milia, Helen e Denev sono sgomente, e le restanti claymore terrorizzate. Riccardo si lancia infine contro Milia, l’ultima caposquadra rimasta, in modo da porre definitivamente fine alla battaglia; ma Claire, Helen e Denev si interpongono e lo bloccano, decise a difendere strenuamente la vita della loro amica e comandante.

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