CLAYMORE VOLUME 6

IL NOSTRO GIUDIZIO
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ELENCO CAPITOLI
.Capitolo 28: Le Tagliatrici IV
.Capitolo 29: Le Tagliatrici V
.Capitolo 30: Le Tagliatrici VI
.Capitolo 31: Le Infinite Lapidi I
.Capitolo 32: Le Infinite Lapidi II
.Capitolo 33: Le Infinite Lapidi III
N.B. Titoli dei capitoli sono versione Star Comics.
SCHEDA TECNICA
.Data Rilascio: Aprile 2006
Compra il volumi dal sito Star Comics!
.Casa Editrice: Star Comics
.Pagine Presenti: 180 b/n
.Capitoli Presenti: 6
LA RECENSIONE E IL RIASSUNTO
Claire e Raki
Helen, Denev e Claire sono state ferite seriamente e sembra che non siano in grado di combattere, l’unica che è rimasta a fronteggiare il risvegliato è Milia. Senza preoccuparsi dell’avversario la guerriera presta soccorso alle compagne; approfittando della distrazione di Milia, il mostro la attacca allungando a dismisura i suoi artigli, ma tutti i tentativi vanno a vuoto: i colpi sembrano trapassare il corpo di Milia, che svanisce come in un’illusione per poi ricomparire a breve distanza illesa. La sua tecnica consiste nell’aumentare la sua velocità di scatto, anche se solo per un istante, provocando una scia di “immagini residue” che rendono le sue mosse imprevedibili: fra tutte le guerriere è la più rapida, e per questo viene chiamata “Milia dei Miraggi”.
Dopo aver allontanato le compagne ferite dal campo di battaglia, Milia si lancia contro il risvegliato, il quale, confuso dalla serie di miraggi creati dalla guerriera, non riesce ad evitare i suoi fendenti, venendo ferito leggermente più volte. La tecnica di Milia ha un punto debole, manca di continuità: usare la sua bestialità le richiede un grande sforzo poiché è estenuante sia psicologicamente sia fisicamente; il nemico, intuendo questo difetto, rimane sulla difensiva, attendendo che Milia arrivi al suo limite. Dopo aver immobilizzato la guerriera, il risvegliato inizia a tormentarla con la sua lingua; Denev giace ancora incosciente, Helen prova ad intervenire per aiutare la sua caposquadra, ma la ferita sulla schiena si riapre, costringendola a terra in preda alla disperazione. Improvvisamente Claire si rialza e si avvicina lentamente al risvegliato: questi senza intimorirsi la attacca, ma nessuno dei suoi colpi riesce ad andare a segno; il mostro è incredulo e inizia a bersagliare Claire con una miriade di colpi, ma nessuno sfiora minimamente la guerriera. Mantenendo al minimo la forza diabolica, Claire riesce a percepire i flussi diabolici emessi dal nemico, così facendo può intercettare la traiettoria d’ogni suo attacco e deviarla all’ultimo; anche Milia, ancora prigioniera della stretta del mostro, capisce le intenzioni di Claire, inoltre intuisce che fino a quel momento la compagna ha tenuto in serbo le sue forze per battere il nemico.

Appena arrivata in prossimità del risvegliato, Claire scatta all’attacco tirando un fendente che va ad amputargli un arto, dopodichè con un agile balzo si porta sopra di lui, atterrando sulla sua schiena: roteando la lama, Claire riesce a staccargli quattro braccia. Proprio quando la guerriera sta per piantargli la spada nella testa, il nemico reagisce scaraventandola via con l’ultimo arto rimastogli e la va a tramortire con un possente calcio; il risvegliato è molto confuso, non si spiega come mai prima i suoi colpi non avevano effetto e ora invece è riuscito a centrarla senza problemi; la risposta gli arriva da Milia, liberatasi dalla sua morsa: Claire è molto abile nel comprendere la bestialità del nemico, se però non riesce a decifrare un cambiamento rapido e intercettarne i flussi, le sue difese diventano molto basse, non avendo ancora accumulato abbastanza esperienza in combattimento. Il risvegliato messo alle strette cerca di temporeggiare con le guerriere, per tentare di coglierle alla sprovvista, ma tutte e due riescono ad evitare i suoi attacchi per poi finirlo, riducendolo a pezzi.
Le cacciatrici sono tutte piene di ferite; quella in condizioni più gravi è Denev: ha esaurito l’energia per la rigenerazione del braccio e ora ha problemi grossi con l’addome. Ad un tratto Milia domanda alle compagne se in passato sono arrivate al punto del risveglio; questa domanda causa stupore alle due guerriere coscienti, che sembrano restie a dare una risposta.

Claire e Raki
La prima a rispondere è Claire: durante la battaglia nel duomo di Rabona Claire perse il controllo ma infine riuscì a tornare in sé. Anche Helen ha rischiato in passato di risvegliarsi: non riusciva a resistere alla tentazione di superare il limite, proprio come succede ai maschi, ma poi si era trattenuta; inoltre Helen afferma che anche Denev, con cui ha un forte legame, ha rischiato di risvegliarsi mentre cercava di conoscere il proprio limite. Adesso Milia chiede alle compagne se non hanno mai avuto dei problemi con l’Organizzazione o con dei cittadini; Helen spiega che in alcune occasioni è quasi arrivata ad uccidere degli esseri umani, mentre Denev ha avuto problemi con delle compagne a causa della sua forte rivalità. Dopo aver udito le parole di Milia, nelle guerriere inizia a sorgere il sospetto che l’Organizzazione avesse intenzione di eliminarle, facendole combattere contro un nemico troppo forte. Anche Milia, nonostante sembri una guerriera che non crea problemi, in passato ha rischiato di risvegliarsi: durante la sua terza caccia alle risvegliate, scoprì che aveva combattuto contro una sua amica; Milia si accorse troppo tardi che la risvegliata era la sua vecchia compagna, e da allora decise di vendicarsi dell’Organizzazione. Dopo essersi scatenata, Milia capì subito di aver superato il limite, ma poi si trattenne con tutte le sue forze, anche perché non voleva rispondere alle provocazioni di un’altra compagna della squadra la cui identità non viene rivelata. Secondo Milia, l’organizzazione le ha trasformate in mezzi mostri e tratta le guerriere a proprio piacere; lei è sempre stata considerata un elemento fidato, ma segretamente ha indagato sull’Organizzazione, scoprendo il loro segreto più oscuro, decidendo però di non rivelarlo alle compagne. Nella mente di Claire si fa strada una domanda: in loro è cambiato qualcosa per aver superato il limite? Milia le spiega che ora la loro forza diabolica è diversa, e di conseguenza il loro limite è cambiato; a volte inoltre si sentono aggredire da un senso di fame violenta, e tutto questo perché in realtà si sono già risvegliate.

Intanto, a una grossa distanza da loro, una guerriera dai lunghi capelli è in compagnia di un membro dell’Organizzazione le cui fattezze sono celate da un turbante che lascia scoperti solo gli occhi. La guerriera riferisce all’individuo ogni emozione e ogni sfumatura della forza diabolica delle guerriere, riuscendo ad avvertirle anche da così lontano; lui sembra soddisfatto, e consiglia alla guerriera, che si chiama Galatea, di memorizzare le forze diaboliche appena captate, poiché in futuro potrebbero tornarle utili per batterle.

Claire e Raki
Denev riprende conoscenza, e decide di sacrificarsi per verificare se le rivelazioni di Milia sono esatte: se provasse a rigenerarsi rispettando i limiti morirebbe, così la guerriera decide di liberare tutta la forza diabolica. Se davvero sono ferme sulla via del risveglio, scatenandosi Denev potrebbe rimarginare le ferite e poi tornare come prima senza risvegliarsi completamente, ma se dovesse continuare a risvegliarsi, allora esorta le compagne ad ucciderla. Detto ciò, Denev sprigiona tutta la sua forza con Claire e Helen al suo fianco pronte a tagliarle la testa. Una volta che la vampata generata dalla forza diabolica si è diradata, Denev ne esce completamente rigenerata, dimostrando di averci visto giusto; tuttavia, essendoci ancora molti lati oscuri sulle loro effettive capacità, Milia consiglia alle compagne di evitare “esperimenti” del genere.
Per le guerriere è arrivato il momento di congedarsi: ognuna di loro tornerà alla propria zona e ai propri incarichi, riferendo all’organizzazione che hanno compiuto il loro dovere senza porsi domande di sorta. Il risveglio incompleto ha dato loro forza, ora sono ai livelli delle prime dieci guerriere dell’organizzazione; Milia le avverte soltanto di stare attente alle prime cinque guerriere, disegnando con la punta della spada i loro simboli sulla roccia: la numero cinque Raffaella, la numero quattro Ofelia, la numero tre Galatea, la numero due Beth e la numero uno Alisia. Infine le guerriere si salutano incrociando le spade, promettendosi di rincontrarsi in futuro.
Passa del tempo, e dopo aver portato a termine con successo una missione per eliminare degli yoma, Claire viene contattata da Luvr; compiacendosi del comportamento disciplinato della guerriera, la informa che dovrà partecipare nuovamente ad una missione di caccia ai risvegliati. L’obiettivo della caccia è una risvegliata che in passato è stata una delle migliori guerriere, ed ora ha distrutto la città di Gonar in meno di mezza giornata; Luvr raccomanda a Claire di agire con massima cautela se vuole sopravvivere.

Claire e Raki
Claire e Raki arrivano a Gonar, la città è in rovina e disabitata. Claire è preoccupata: non essendoci villaggi nei paraggi è stata costretta a portarsi dietro anche Raki. Raggiunto il centro del paese trovano una sola guerriera ad aspettarli; stupita dal fatto che non sono presenti altre compagne, Claire le chiede dove si trovino; per tutta risposta la guerriera le dice che per quella missione di caccia bastano solo loro due, anzi, pure la presenza di Claire è superflua.
D’un tratto, la guerriera balza alle spalle di Claire, e la immobilizza: in lei sente l’odore di una risvegliata. Raki, vedendo Claire in difficoltà, prova ad aiutarla a liberarsi, ma viene sbattuto a terra da un calcio, dopodichè la compagna infila una mano sotto l’uniforme di Claire per tastarle il petto, e quando estrae le dita sono sporche di una sostanza che sembra sangue; la guerriera la assaggia, ma rimane ancora incerta sulla natura di Claire. Brandendo la spada con le effigi della Città Santa donatagli da Gark, Raki riesce a ferire leggermente la guerriera; Claire si gira a guardarla, e riconosce il suo stemma, rammendando con timore l’ultimo avvertimento di Milia, che aveva raccomandato loro di evitare di scontrarsi con una guerriera in particolare: ha una pietra al posto del cuore, la vita altrui le è del tutto indifferente; adora le battaglie e vedere grondare sangue, inoltre è particolarmente ossessionata dalla caccia ai risvegliati. Il suo nome è Ofelia, la guerriera numero quattro, e porta la disgrazia a chi la incontra. Senza preavviso, Ofelia tira un fendente mortale a Raki, ma prontamente Claire lo intercetta, chiedendo alla compagna se vuole morire per mano dell’Organizzazione uccidendo un umano, ma questa senza curarsi le risponde che se nessuno viene a conoscenza delle sue vittime non succederà niente. Ofelia domanda a Claire se le va di fare un gioco, e detto ciò le taglia con un colpo netto entrambe le gambe, facendola cadere a terra. Ofelia vuole combattere con Raki, aumentando gradualmente la sua bravura: così facendo il ragazzo resisterà al massimo dieci minuti; se Claire impiegherà troppo tempo per riattaccarsi le gambe, Raki morirà, mentre se lo farà troppo in fretta le gambe si riattaccheranno male e in ogni caso non riuscirà a salvarlo. Inizialmente Raki riesce a difendersi dai colpi della guerriera, ma passato qualche minuto comincia a subire attacchi sempre più feroci, ma resiste al dolore trattenendosi dal gridare per non turbare la concentrazione di Claire.

Ad un tratto una ragazza dall’aspetto malandato compare nella piazza: sembra confusa, si domanda come mai due guerriere si trovano con un bambino umano, ma la cosa che più gli interessa è appunto Raki, che può finalmente saziare il suo appetito; presto si trasforma in un enorme essere mostruoso con lunghissimi e folti capelli presenti anche su delle corte ali che sostituiscono le braccia. Facendo roteare la sua chioma, la risvegliata distrugge completamente quello che rimaneva della città; Claire, dopo essersi parzialmente sistemata le gambe, riesce a evitare l’attacco e a portare in salvo pure Raki. Ofelia si porta dinanzi a Claire, e con tono serio la incita a mettersi a posto le gambe, intanto penserà lei a proteggere il ragazzo; ma appena Claire abbassa la guardia, con una risata sadica Ofelia getta Raki fra i tentacoli del mostro e con forza trattiene la compagna impedendole di soccorrere il ragazzo. Claire disperata libera un’enorme quantità di energia diabolica, riuscendo a sfuggire alla presa di Ofelia e salvando Raki un istante prima che le fauci della risvegliata potessero sbranarlo. Dopo aver assistito alla scena, Ofelia non ha più dubbi: dopo aver liberato una così enorme energia diabolica, per lei Claire è una risvegliata e quindi va uccisa. Claire capisce che non è all’altezza di nessuna delle due avversarie che ha di fronte; esorta Raki a stringersi al suo petto con tutta la forza che ha, dopodichè si dà alla fuga, con la speranza di sfuggire alla furia delle nemiche.

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