LA RECENSIONE E IL RIASSUNTO
Mentre Claire fugge dal villaggio di Gonar, infuria lo scontro tra Ofelia e la risvegliata. Ofelia, esaltata dal combattimento, si getta con un balzo contro il mostro, deviando con la spada tutti i suoi attacchi; ma proprio quando sta per colpire la nemica alla testa, i tentacoli di questa riescono ad afferrarla scaraventandola al suolo. Dopo aver sollevato Ofelia all’altezza del volto, la risvegliata le chiede se vuole supplicarla per aver salva la vita, ma la guerriera la insulta con tono sprezzante; per tutta risposta, la risvegliata in un istante le spezza il collo, e la lascia inerme a terra, apparentemente morta.
La risvegliata passa a rivolgere la sua attenzione ai due fuggiaschi, decisa a non lasciarsi sfuggire il proprio pasto, ovvero le interiora di Raki, quando improvvisamente alle sue spalle compare nuovamente Ofelia, che fulminea le taglia tutti i tentacoli per poi decapitarla; dopodichè la guerriera ammonisce la sua nemica: se veramente voleva ucciderla avrebbe dovuto staccarle la testa dal collo; detto ciò, riduce a brandelli quel che rimane della risvegliata.
Claire percepisce che lo scontro nel villaggio si è concluso, ma troppo presto per riuscire ad allontanarsi quanto basta per far perdere le sue tracce, e anche se si nascondesse, Ofelia la scoverebbe facilmente. Claire allora decide di dividersi da Raki per permettergli di salvarsi, ma il ragazzino non vuole saperne di separarsi da lei, e in lacrime la prega di non abbandonarlo; anche a costo di rimetterci la vita Raki è deciso a rimanere al suo fianco per sempre. Claire è colpita dalla determinazione del ragazzo e, chinandosi su di lui, lo bacia. Poi lo ammonisce di non farsi uccidere, promettendogli che sicuramente si sarebbero rincontrati. Raki si convince, ed infine si separa da Claire; mentre si allontana, la guerriera prega il Dio di Rabona di avere pietà per il ragazzo che brandisce la sua spada e di vegliare su di lui fino al loro prossimo incontro.
Claire viene presto raggiunta in una radura da Ofelia, che è decisa ad ucciderla. Ancora eccitata dallo scontro precedente, Ofelia rilascia quantità enormi di forza diabolica, pronta a sferrare i suoi attacchi, ma invece di prepararsi all’inevitabile combattimento, Claire trattiene tutte le sue forze. Pensando che l’avversaria si sia rassegnata a morire, Ofelia abbatte su di lei una serie di fendenti furiosi, però Claire riesce a intercettarli senza sforzo apparente; Ofelia inizialmente rimane stupita, ma poi intuisce che la nemica riesce ad analizzare il flusso della sua forza per anticipare i suoi colpi. Ofelia è divertita e attacca di nuovo; Claire percepisce anche questa volta la traiettoria della lama, ma improvvisamente la spada della nemica prende ad animarsi di movimenti serpeggianti, diventando impossibile da respingere. Claire è ferita ripetutamente dai colpi scagliati da Ofelia, la quale le rivela il nome della sua tecnica speciale: il colpo della Spada Onda, da cui trae anche il suo soprannome, solo che nessuno lo conosce, poiché le persone a cui Ofelia mostra la sua tecnica sono destinate a soccombere; Claire capisce che in realtà è il braccio della guerriera a muoversi come un’onda trasmettendo alla lama dei movimenti sinuosi.
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In una mossa disperata, Claire attacca frontalmente la nemica, ma all’ultimo istante con una finta si porta alle sue spalle; Ofelia non si fa sorprendere, e con un gesto netto le mutila il braccio destro, per poi tirare un fendente che ferisce profondamente il petto di Claire, che dalla forza dell’impatto viene scaraventata nel dirupo dietro di lei, sparendo nel fiume sottostante.
Claire esce dall’acqua molto provata, le sue ferite sono abbastanza gravi, però sono state necessarie per inscenare la sua morte agli occhi della nemica; ma nonostante tutto Ofelia riesce ad accorgersi dell’inganno architettato da Claire, insospettita dal fatto che sia rimasta tanto attaccata al braccio durante la caduta. Ofelia spiega a Claire che tra loro esistono due tipi di guerriere: il primo eccelle in attacco e l’altro in difesa, dipende dal carattere di ciascuna; loro due appartengono al primo gruppo e inoltre le assicura che le guerriere d’attacco non possono rigenerare il proprio corpo, e se provassero a rigenerare un arto, ne otterrebbero uno debole come quello degli umani; prima che Claire possa reagire, Ofelia le riduce in pezzi l’arto mutilato.
Mentre fugge disperata nella foresta, Claire cerca di rigenerare il braccio perduto ma la nemica riesce subito a raggiungerla, Dicendole che comunque ogni sua speranza di salvarsi è vana. Stufa di rincorrere la sua preda, Ofelia taglia anche l’atra mano di Claire, ormai decisa a darle il colpo di grazia. Ma improvvisamente alle spalle della guerriera compare una figura coperta da un mantello lacero; Ofelia è molto seccata per l’interruzione e si avventa contro la persona appena comparsa, da cui non proviene nessuna emanazione di forza diabolica, ma con sua grande sorpresa, il suo colpo viene parato da quella che sembra una lama invisibile. In preda alla furia, Ofelia continua a bersagliare il nemico misterioso, ma nessuno dei suoi fendenti riesce a centrarlo, neanche quelli tirati con la tecnica della Spada Onda. Finalmente l’avversario passa al contrattacco: una serie di attacchi invisibili colpiscono Ofelia ferendola su tutto il corpo. Claire è stupita, e come il mantello rivela la guerriera misteriosa, la riconosce subito: la sua salvatrice altri non è che Irene, la Spada di Luce, l’ex numero due che comandava la squadra di caccia a Teresa molti anni prima.
Quando Claire riprende conoscenza, si trova in una baita; sulla porta c’è Irene ad attenderla. Claire è molto confusa, e Irene le spiega che ha perso i sensi dopo che si è riattaccata la mano sinistra, dormendo poi per una settimana intera. A queste parole Claire scatta dal letto senza preoccuparsi del suo stato fisico, ma Irene la ferma con decisione, obbligandola a mangiare qualcosa per riprendere le forze.
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Dopo essersi ristabilita, Claire ringrazia la sua salvatrice; questa le chiede come mai sente dentro di lei la presenza di Teresa e come faccia inoltre a conoscere il suo nome. Infine Irene capisce che la guerriera che ha di fronte era la bambina che viaggiava con Teresa. Intuendo il motivo per cui Claire aveva deciso di diventare una claymore, la ammonisce: nessuna guerriera riuscirebbe ad uccidere Priscilla, e in special modo lei, avendo ereditato la carne e il sangue di Teresa, dunque risultando yoma solo per un quarto. Dopodichè Irene mostra a Claire il suo corpo: il braccio sinistro le fu tagliato in battaglia, si salvò per miracolo continuando a fingersi morta agli occhi dell’organizzazione, e il terrore provato nello scontro con Priscilla la ossessiona tuttora. Anche Claire avrebbe potuto dimenticare ogni cosa e vivere da umana, ma Teresa era tutto per lei: le ridiede la vita, la lingua e la voglia di vivere; ecco perché non poté che andare avanti. Tutte e due le guerriere si sono trovate di fronte allo stesso bivio, che le aveva portate a capire se avevano o no le qualità per combattere. La discussione fa molto riflettere Irene, che infine restituisce la spada a Claire: ha deciso che le insegnerà la sua tecnica, la Spada di Luce.
Per padroneggiare la tecnica della Spada di Luce occorre una volontà assoluta, in modo da consentire al braccio risvegliato di scatenarsi, mentre tutto il resto del corpo trattiene la forza diabolica. Dopo i primi allenamenti Claire riesce a dominare il proprio limite, ma nonostante tutto la sua forza e la sua velocità sono di gran lunga inferiori a quelle di Irene, poiché appena Claire comincia a praticarla la sua anima si fa trascinare dalla potenza diabolica del braccio, e ciò le impedisce di usare la tecnica per più di un minuto. Teresa vive attraverso Claire e Irene prova molta stima e ammirazione per la compagna deceduta, per questo decide di tagliare via quello che era rimasto dell’arto destro di Claire, provocandole un taglio fresco su cui poter attaccare un nuovo braccio: Claire è sgomenta, ma Irene ha ormai preso la sua decisione: con un taglio netto si stacca il braccio destro che le è rimasto, e glielo dona. Una guerriera come Claire non può combattere in difesa e così facendo lei otterrà metà della potenza e meta della velocità di Irene.
Subito dopo che Claire si congeda da Irene, una claymore con una vistosa cicatrice sull’occhio sinistro compare alle spalle dell’ex guerriera: è Raffaella, la guerriera numero cinque dell’organizzazione venuta a prendere la vita di Irene.
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Claire sta attraversando un bosco quando percepisce qualcosa di orribile avvicinarsi a lei: è Ofelia, che per le ferite subite nello scontro con Irene si è risvegliata. La parte superiore del suo corpo ha una parvenza umana, quella inferiore invece ha l’aspetto di un serpente; le braccia sono enormi, le mani terminano in acuminati artigli e dai suoi fianchi spuntano due falci affilate. Ofelia non si è resa conto di essersi risvegliata; ha una fame terribile e dopo aver chiesto del cibo a Claire l’attacca senza preavviso. La guerriera riesce a bloccare tutti i colpi della nemica, la quale con una sferzata della coda sbatte via Claire, che va a finire in mezzo a un lago. Senza darle tempo di riprendersi, Ofelia trattiene Claire sul fondo per farla affogare; ma in questo modo Ofelia vede la sua immagine riflessa sull’acqua, capendo finalmente di essersi risvegliata. Ofelia è in lacrime: è diventata la cosa che più odiava; lei voleva soltanto vendicare suo fratello e uccidere “l’Unicorno”, il mostro che lo uccise.
Improvvisamente il braccio destro della risvegliata viene ridotto a pezzi, Claire ora è libera dalla morsa che la teneva in trappola, Ofelia furiosa le si scaglia contro, facendo spuntare ulteriori aculei sul corpo; Claire si concentra per un istante e tutto intorno a lei dei fendenti invisibili fendono l’acqua, andando a distruggere l’altro braccio della nemica. Ofelia in preda all’ira chiede alla guerriera di presentarsi: “Sono Claire, la numero quarantasette… Ho ereditato la carne e il sangue di Teresa e porto il braccio destro di Irene. Cerco l’unicorno. Taglierò la sua testa, la testa di Priscilla. Porterò la tua anima con me.”