LA RECENSIONE E IL RIASSUNTO
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Ofelia si avventa furiosa contro Claire, ma questa, mostrando una calma apparente, le si getta incontro a sua volta; inizialmente Claire sembra avere la meglio: riesce a danneggiare lievemente Ofelia, senza mai essere colpita; infine, tutti i colpi scagliati dalla Spada di Luce si abbattono sulla nemica ferendola in modo decisamente serio. Improvvisamente la spada sfugge di mano a Claire: il braccio donatole da Irene non si è ancora adattato perfettamente al corpo della guerriera, essendo troppo potente, e l’arto ereditato fa vibrare tutto il corpo di Claire, la quale deve concentrare la forza diabolica solo nel braccio in modo da riuscire a controllarlo. Ofelia capisce subito che il nuovo braccio di Claire apparteneva alla guerriera che poco tempo prima l’aveva ferita gravemente, ed impreca contro di lei; dopodichè la parte superiore della risvegliata si ritrae, attraversa tutto il suo corpo serpentino, andando a creare una figura umana all’estremità, simile ad una sirena. Ofelia lancia una sfida a Claire: se riuscirà a fare a pezzi tutta la parte mostruosa del suo corpo, arrivando a colpire il punto vitale sulla punta della coda, Ofelia affiderà a Claire la sua volontà; altrimenti Claire morirà, dimostrando di non meritare di essere una guerriera. Subito dopo la parte anteriore del corpo d’Ofelia inizia a mutare, riempiendosi di aculei che scattano fulminei addosso a Claire, la quale, senza provare a scansare gli attacchi della risvegliata, contrasta la carica furiosa di Ofelia usando la tecnica imparata da Irene. Dopo aver ridotto a brandelli una parte del corpo della nemica, Claire viene trafitta da dei nuovi aculei spuntati improvvisamente; ma proprio quando si sta per rassegnare all’inevitabile fine, Ofelia la sprona straordinariamente a resistere e a combattere per le persone che credono in lei. Ofelia stessa si stupisce delle proprie parole, e nella sua mente riaffiora improvviso il ricordo del fratello che si sacrificò per salvarla da Priscilla risvegliata. Infine Claire, con uno sforzo eccezionale, riesce a distruggere completamente il corpo serpentino di Ofelia: ciò che rimane della risvegliata è solo la sua parte umana. Dopo aver esortato Claire a dargli il colpo di grazia, Ofelia gli augura di continuare a vincere e di sopravvivere. I suoi ultimi pensieri sono rivolti ai ricordi del fratello, che aveva rimosso per sopravvivere alla sofferenza; dopo tanto tempo, la pace e serenità sono ritornate nel suo cuore.
In un luogo dell’estremo oriente chiamato Staf, dentro a una stanza scura, Luvr viene interrogato dai suoi superiori sulla sorte della guerriera numero quarantasette: egli riferisce che da tre mesi non riesce a entrare in contatto con lei. Nonostante lo scarso valore della guerriera, i membri dell’organizzazione dimostrano un particolare interesse nei suoi confronti, poiché Claire è diversa dalle altre, avendo ereditato la carne e il sangue di Teresa, invece che quello degli yoma. Una volta che Luvr ha terminato il suo rapporto, l’uomo che sembra essere il più alto nella gerarchia dell’organizzazione, comanda a un altro individuo conosciuto come Eremita di rintracciare Claire, dando alla missione priorità assoluta. Nel frattempo, non lontano dal luogo dove Claire si è separata da Raki, camuffata da uomo, la guerriera attraversa una città alla sua ricerca. Dopo aver girato brevemente per le vie senza ottenere alcuna informazione, Claire si ferma in una locanda per prendere una stanza, venendo messa in guardia dall’oste sul fatto che in città soggiorna un gruppo di claymore. Non averle percepite è un effetto collaterale del farmaco soppressore: sotto il suo effetto Claire può nascondere la propria bestialità, ma perde la capacità di rintracciare quella altrui. La mattina seguente Claire riesce a scorgere quattro guerriere, intuendo che la loro missione è la caccia a un risvegliato e che la caposquadra sicuramente è una delle migliori dieci o addirittura una delle migliori cinque guerriere.
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Continuando a cercare per le strade della città, Claire finalmente riesce a trovare un indizio del passaggio di Raki: una bambina le racconta di aver parlato con un ragazzo coperto di ferite davanti alla statua di Teresa e Claire, le dee gemelle dell’amore; il ragazzo le aveva chiesto quale delle due fosse Claire. In quel momento sopraggiunge nel paese una delle guerriere partite precedentemente in missione di caccia: il suo corpo è orribilmente mutilato ed è in fin di vita; Claire è l’unica che presta soccorso alla guerriera e questa, prima di spirare fra le sue braccia, la riconosce come compagna e la prega di salvare le altre guerriere imprigionate dal risvegliato. Dopo aver affidato le spoglie della guerriera alla gente lì presente, Claire rivela il suo aspetto, decisa ad aiutare le sue compagne, non potendo ignorare la richiesta d’aiuto appena ricevuta.
Nelle vicinanze del luogo dove si troverebbe il risvegliato, Claire viene attaccata da un gruppo di yoma; questa se ne libera senza fatica, ma rimane stupita dal fatto che gli yoma seguissero una strategia pianificata sulle mosse delle guerriere, come se controllati da qualcuno. Nei sotterranei di un castello in rovina due guerriere vengono torturate da un individuo possente, che segue attentamente le istruzioni di una ragazzina seduta alle sue spalle, creando degli spuntoni dal suo corpo e piantandoli uno per volta nel ventre delle due prigioniere. La ragazza incita le guerriere a risvegliarsi, indicando anche il cadavere della terza guerriera, morta sotto tortura per non aver liberato la propria energia diabolica. Improvvisamente una delle due prigioniere inizia a scatenare la propria forza; l’altra la sprona a resistere, ma viene messa a tacere dall’uomo; la ragazza è soddisfatta e una volta che la guerriera ha superato il limite ordina a Daf, il suo compagno, di liberarla e di prepararsi; un attimo dopo Daf si mostra nel suo aspetto da risvegliato: un essere muscoloso, ricoperto da una spessa corazza dalla quale spuntano dei “bastoni” in prossimità dei gomiti e dietro al collo. Dopo essersi risvegliata, la guerriera viene colpita da un forte pugno tirato da Daf; questa subito reagisce attaccandolo con delle lame che scattano dalla sua schiena, andandosi a infilzare nella corazza di Daf, senza sortire alcun effetto. La ragazza è insoddisfatta: le guerriere mediocri rimangono tali anche da risvegliate, perciò ordina al suo compagno di schiacciarla, rivolgendo poi le sue attenzioni verso la comandante della caccia: Jean, la guerriera numero nove. Ad un tratto Daf sente avvicinarsi la presenza di qualcuno; la ragazza, percependo una debole energia diabolica, non mostra interesse verso la guerriera che si avvicina, lasciando a Daf il compito di occuparsene.
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Appena entrata nel castello, Claire avverte un’aura inquietante, capendo subito di trovarsi di fronte ad un avversario molto potente, poiché per tutto il corridoio sono piantati i dardi sparati dal mostro. Prendendo di sorpresa Claire, quatto yoma la attaccano, ma lei riesce facilmente a difendersi e ad ucciderne tre; il quarto abbandona lo scontro, ma mentre fugge il pavimento sotto di lui si squarcia e viene afferrato da un enorme mano uscita dal buco che lo stritola a morte. Dal buco esce Daf, lamentandosi perché la trappola che aveva preparato non è andata a buon fine. Claire è impressionata dalle dimensioni del mostro, ma approfittando del fatto che questo si trova impedito dalle ristrette dimensioni del corridoio, gli si scaglia subito contro tirandogli un rapido fendente al viso, che non causa nessun danno al nemico. Claire non demorde e continua a bersagliarlo, senza ottenere alcun risultato; ad un tratto il mostro riesce a trattenere la spada di Claire con una palpebra, e lei è costretta ad abbandonare momentaneamente la sua arma per evitare i pugni del risvegliato, che vanno a schiantarsi al suolo. Con un’abile mossa Claire riesce a recuperare la spada e si lancia verso il petto del nemico sprigionando tutta la potenza della Spada di Luce.
Intanto nei sotterranei la compagna di Daf si ricrede sulle potenzialità dell’intrusa. Jean confusa chiede alla ragazza qual è il suo obiettivo, ma questa, divertita, la incita a risvegliarsi, insinuando che fra una “strega dagli occhi d’argento” e un risvegliato non c’è molta differenza, e che, nonostante si battano per la salvezza del genere umano, le guerriere vengono emarginate e trattate alla stregua di mostri dagli uomini stessi, e una volta terminata la loro utilità finiscono col togliersi la vita da sole. Jean ribatte con fermezza che essendo nata umana, vuole vivere per l’umanità, respingendo la proposta della ragazza. Daf è furibondo per i colpi incassati anche se è illeso; in un istante un dardo saetta dalla sua bocca andando a centrare Claire in petto; questa non fa in tempo a rialzarsi che sopraggiunge un secondo colpo che le frattura una gamba. Ora Claire è inerme e il mostro la solleva con una mano deciso a spellarla. Quando la fine di Claire sembra inevitabile, una guerriera dai lunghi capelli compare sul campo di battaglia; Claire la riconosce dallo stemma: è Galatea, la numero tre dell’organizzazione. Mostrando una calma e sicurezza eccessive, Galatea sembra ignorare il nemico, dimostrando più interesse nei confronti di Claire. Senza rendersene conto, Daf viene come spinto da una forza inspiegabile a lasciar cadere Claire, che viene prontamente raccolta da Galatea; avendo raggiunto il suo scopo, la guerriera si appresta a lasciare il castello insieme a Claire, voltando le spalle al nemico.
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Daf è furioso, in un istante scaglia un dardo contro Galatea, che non accenna minimamente a difendersi, mancandola di poco. Incredulo il risvegliato scaglia parecchi dardi più piccoli dalle dita, ma nessuno di questi riesce a sfiorare Galatea. Anche Claire è stupita: sembra che i colpi del nemico la evitino spontaneamente. Per bloccare la via a Galatea, Daf fa crollare il soffitto del corridoio; questa notevolmente seccata si volta dalla parte del nemico decisa a sfidarlo. I feroci attacchi del mostro sono del tutto inutili contro Galatea, la quale sembra manovrare il nemico come un burattino, facendogli esporre i punti deboli della sua corazza per poi colpirli con la propria spada, riuscendo addirittura a tagliargli una mano. Ad un tratto, alle spalle di Claire compare la compagna di Daf: delusa dal suo combattimento, lo minaccia di abbandonarlo e di trovarsi un nuovo compagno; Daf, in lacrime, si dispera perché non riesce a colpire la guerriera, allora la ragazza gli rivela che per colpirla deve concentrare su di lei tutta la sua forza. In preda all’ira Daf scaglia dei possenti colpi liberando tutta la sua energia, e per la prima volta Galatea è costretta ad evitare gli attacchi del mostro; la ragazza ha intuito subito che la guerriera possiede la capacità di controllare i movimenti del nemico, sintonizzandosi con la sua bestialità, ma anche che il suo controllo si indebolisce se la differenza di forza è molto elevata: per questo Galatea cerca di mettere a disagio l’avversario, perché una mossa esitante produce effetti diversi dalla forza reale del nemico.
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Dopo aver scansato diversi attacchi di Daf, Galatea viene atterrata e poi colpita da un “bastone” partito da un braccio; quando sta per schiantarsi il dardo diretto alla testa della guerriera, Claire interviene in suo aiuto, spostandola dal luogo dell’impatto; ma così’ facendo ha liberato la propria bestialità oltre il suo limite, non riuscendo più a trattenersi. Claire cerca di decapitarsi, ma grazie all’abilità di Galatea riesce a riprendere il controllo, suscitando sommo stupore nella compagna di Daf, che vuole le due guerriere come compagne. E’ la seconda volta che Claire percepisce una forza diabolica enorme come quella della ragazza: Galatea le spiega che nella storia dei guerrieri dell’organizzazione si contano solo tre casi dove a risvegliarsi fu proprio il numero uno: uno tra i maschi e due tra le femmine, e in uno di questi casi l’organizzazione rischiò pure di essere distrutta. I tre riconoscevano la loro reciproca potenza, evitando scontri inutili tra di essi; sparirono così dalla circolazione e vennero chiamati i “Tre dell’Abisso”. Ultimamente però, pare che ognuno di loro abbia incominciato a circondarsi di risvegliati. Infine, Galatea rivela l’identità della ragazza, la prima guerriera numero uno, la più giovane nella storia a raggiungere il limite e a liberare la sua bestialità: il suo nome è Riful dell’Ovest. Galatea le chiede cosa stanno macchinando lei e gli altri abissali; Riful le risponde puntualizzando che non c’erano mai stati scontri fra di loro perché ognuno aveva scelto un territorio diverso: Nord, Sud e Ovest. Però recentemente al Nord è apparsa una risvegliata terribile, con una forza paragonabile alla loro; dopo averla sconfitta, “l’uomo del Nord” se ne è innamorato e ha iniziato a espandere i suoi domini. Inoltre Riful spiega che la risvegliata del Nord ha perso la memoria in seguito ai danni subiti nello scontro con l’abissale e che è davvero brutale: quando attacca una città distrugge tutto quanto, ma per qualche motivo non tocca mai le bambine piccole. Appena udite queste parole, Claire capisce con sgomento chi sia la risvegliata in questione: in preda alla rabbia, chiede a Riful il nome dell’uomo del Nord, decisa a uccidere la sua donna per portare a termine la propria vendetta.