LA RECENSIONE E IL RIASSUNTO
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Dopo le rivelazioni di Riful, Claire intuisce che la “donna dell’uomo del nord”, è senza ombra di dubbio Priscilla. Claire in preda all’ira minaccia Riful per ottenere ulteriori informazioni, ma Riful con tono mellifluo la sfida: se Claire riuscirà a colpirla, lei gli rivelerà l’identità dell’uomo del nord e dove trovarlo. Senza esitare Claire si scaglia contro Riful, liberando la propria forza diabolica; Daf interviene prontamente a difendere la sua compagna, frapponendo la sua enorme mano fra questa e la lama di Claire. Daf prova a schiacciare la guerriera al suolo, ma lei riesce a scansare tutti i colpi arrivando alla portata di Riful; ma prima che possa colpirla viene improvvisamente sbattuta contro le macerie da un dardo lanciato da Daf. Rilasciando quantità sempre maggiori di energia diabolica, dopo il violento impatto iniziale Claire respinge il “bastone” con la spada, centrando direttamente la gola del risvegliato e mettendolo momentaneamente fuori combattimento. Ora Claire è di nuovo alle spalle di Riful, che noncurante la sfida ancora a colpirla; ma quando il fendente sta per abbattersi su Riful, Galatea interviene strappando la spada di mano a Claire e sbattendola a terra. Galatea trattiene al suolo Claire, riuscendo a placarne la rabbia e facendole riprendere il controllo della propria energia diabolica, in modo da evitare che Claire possa superare il limite cedendo alle provocazioni di Riful. Dato che Riful sembra non avere alcuna intenzione di combattere, Galatea è decisa a sconfiggere Daf, ma per trafiggere il corpo di roccia del loro nemico hanno bisogno della forza di Jean, la guerriera numero nove tenuta prigioniera nei sotterranei del castello. Galatea manda Claire a cercarla, ma percependo lo stato instabile e prossimo al risveglio di Jean, la avverte che potrebbe essere costretta ad ucciderla. Claire scende nei sotterranei, mentre Galatea tiene impegnato Daf, riuscendo a ferirlo lievemente; dopo aver liberato la propria forza diabolica, Galatea fa sfoggio di una poderosa muscolatura, mostrandosi in un aspetto notevolmente diverso.
Quando Claire raggiunge Jean, la trova ormai risvegliata: il suo aspetto è quello di una farfalla con due enormi ali e il corpo parzialmente umano. Tuttavia, grazie a una straordinaria forza di volontà la mente della guerriera è rimasta umana: facendo appello alla sua lucidità, Jean supplica Claire di ucciderla finché in lei c’è ancora un barlume di umanità. Senza darle ascolto, Claire la esorta a tornare umana, provando a richiamarla come aveva fatto Galatea poco prima con lei. Infine, in un’incredibile esplosione di energia liberata, Jean riesce a ritornare umana. La stessa Jean è incredula di quanto accaduto e, dopo essersi presentata a Claire, decide di affidarle la propria vita, dimostrando un gran senso dell’onore.
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Nel frattempo, lo scontro con Daf ha molto provato Galatea, ormai stanca e ferita. Improvvisamente si apre uno squarcio nel corridoio, dal quale irrompono Claire e Jean tornate dai sotterranei. La strategia pianificata da Galatea prevede che lei e Claire tengano impegnato il mostro, così che Jean lo possa colpire alla gola con la sua stoccata micidiale. Claire e Galatea si lanciano all’attacco colpendo le braccia di Daf, e nel mentre Jean si prepara a tirare il suo colpo mortale: utilizzando la forza diabolica quest’ultima riesce a torcere il proprio braccio svariate volte al fine di ottenere, al momento del rilascio, un colpo talmente potente da scalfire la corazza del loro avversario. Nonostante gli sforzi congiunti di Claire e Galatea, proprio quando Jean si scaglia contro di lui, Daf riesce a stoppare gli attacchi delle due guerriere, schiacciandole fra le sue braccia; Jean non può più fermare il proprio attacco, che va a colpire solo la mano di Daf, facendola a pezzi. Nonostante la ferita subita, Daf riesce a sbattere al suolo Jean che rimane inerme come le sue compagne. Dando per scontata la vittoria di Daf, Riful pianifica già di risvegliare le tre guerriere per farne delle sue compagne, ma nonostante le ferite, Claire si rialza ancora risoluta a sconfiggere il mostro: per questo chiede a Jean di affidarle la propria vita e di riprovare a trafiggere la gola del risvegliato con il suo colpo mortale. Riful si è stancata di giocare, così ordina a Daf di fare sul serio, ammonendolo però di non uccidere nessuna delle guerriere. Claire si scaglia contro Daf, tempestandolo di colpi da tutte le direzioni usando la tecnica della Spada di Luce; Riful segue attentamente lo svolgersi dello scontro, intuendo anche che il braccio destro di Claire apparteneva a un’altra guerriera.
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Improvvisamente Claire viene atterrata da Daf, e il risvegliato rivolge la propria attenzione su Jean, nuovamente pronta ad attaccarlo. Daf le scaglia contro dei dardi dalla punta delle dita, ma poco prima dell’inevitabile impatto, tutti i bastoni sono deviati da Claire, che si è ripresa all’ultimo momento. Senza indugiare, Claire incita Jean ad attaccare il mostro: senza obiettare, la guerriera si lancia conto di lui mirando alla gola. Dopo una profonda concentrazione, Claire riesce straordinariamente a dirigere dal braccio destro una miriade di colpi, che vanno ad abbattersi su Daf ma non su Jean. Messo alle strette, Daf come ultima risorsa prova a sparare dei dardi dalla bocca, ma Galatea entrando in sintonia con la forza del risvegliato gli blocca la mascella. In un grido di vendetta per le compagne uccise, la micidiale stoccata di Jean si abbatte su Daf, trapassandogli la gola da parte a parte; ma mentre Jean sta per dargli il colpo di grazia, delle liane nere si stringono su di lei, impedendole di finire il nemico: è Riful che, risvegliando un braccio, interviene per difendere il suo compagno gravemente ferito. Claire senza esitare attacca l’abissale, la quale non accenna minimamente a difendersi, venendo così centrata in fronte dalla lama di Claire: il corpo di Riful si divide improvvisamente in tanti fasci scuri che radono al suolo l’intero castello. Infine Riful decide di mostrare il suo vero aspetto: un’infinità di nastri neri che uniti vanno a formare la sagoma di una figura femminile dai lunghi capelli. Riful è scontenta, poiché non voleva mostrare la sua vera forza all’organizzazione che sicuramente la sta sorvegliando. Dopo aver liberato Jean, Riful loda le tre guerriere per il valore dimostrato in battaglia e dice che le attenderà come alleate una volta che si saranno risvegliate. Come promesso, Riful svela a Claire l’identità dell’ “uomo del nord”: il suo nome è Easlay, e domina Alfons, la terra del Nord; ma la ammonisce dicendole che la forza di Easlay è molto superiore a quella di Daf e che non è indulgente come lo è stata lei. Detto ciò, Riful si congeda sparendo improvvisamente e portando con sé anche il compagno ferito.
Ora che i problemi sono finiti, Galatea rammenta a Claire che il proprio compito è quello di riportarla in seno all’organizzazione, da viva o da morta. Claire non cede alla sua intimidazione, ed interviene anche Jean, sguainando la spada, pronta a difendere la propria salvatrice. Di fronte a questa resistenza, Galatea decide di andarsene lasciando perdere la sua missione, reputando le due come guerriere di scarso valore inutili per l’organizzazione. Tuttavia, Claire e Jean sono molto stupite per tale beneficio, e la ringraziano. Nel frattempo, in un luogo oscuro uno degli uomini dell’organizzazione chiede a una guerriera sconosciuta se è in grado di sconfiggere Riful: questa risponde che sicuramente riuscirebbe a danneggiarla seriamente, ma poi finirebbe col soccombere. La risposta sembra soddisfare l’individuo, che decide di migliorare ancora le qualità di questa guerriera con un nuovo e più pesante allenamento. Infine, dopo averla lodata, l’uomo rivela l’identità della cacciatrice misteriosa: è Alisia, la numero uno.
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Dopo aver lasciato il luogo dello scontro, Claire si trova ad attraversare un bosco, seguita sempre da Jean, intenzionata a mantenere fino in fondo la promessa fatta. Claire sembra un po’ indifferente a tali parole, affermando che per delle compagne dovrebbe essere naturale aiutarsi a vicenda, e poi secondo lei Jean ha già estinto il suo debito. Detto ciò, Claire sguaina la spada e riduce in pezzi tutti gli alberi attorno alla compagna; ora Claire è in grado di decidere quali oggetti devono essere colpiti e quali no: è stato proprio grazie a Jean, dopo averla vista mantenere una mente umana nonostante il risveglio, che Claire ha provato a manovrare con volontà di ferro le miriadi di colpi scagliati dalla Spada di Luce. Improvvisamente una guerriera si para innanzi a Claire e a Jean, che si stupiscono per il fatto di non aver percepito nessuna forza diabolica avvicinarsi a loro. Claire riesce a riconoscerla dal suo simbolo: è Raffaella, la guerriera numero cinque dell’organizzazione. Alle spalle di Raffaella compare anche Luvr, che soddisfatto spiega alle due che Raffaella è una guerriera particolare: fra tutte le guerriere lei è la più abile a nascondere la sua presenza, rendendola una spia ideale; inoltre la sua forza non potrebbe essere contrastata neanche da Claire e Jean messe insieme. La condanna per aver disertato le fila dell’organizzazione è la pena capitale, ma Luvr offre a Claire un’occasione per ottenere la loro clemenza: nelle terre del nord dei risvegliati si sono scatenati in branco, annientando le guerriere che sorvegliavano quella terra; se Claire, assieme ad altre guerriere, riuscirà a sgominare i risvegliati del nord, avrà il perdono dell’organizzazione. Infine con tono cinico Luvr aggiunge che dei mercanti di schiavi hanno fatto prigioniero Raki, portandolo proprio a Nord. A Claire rimangono due scelte: morire per mano dell’organizzazione, o cercare di sopravvivere usando la propria forza. Gli abitanti di Pieta, la prima città di Alfons, sono stupiti di vedere così tante cacciatrici radunarsi nel loro paese, e fra queste ci sono anche Claire e Jean.
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Improvvisamente Claire para un fendente diretto contro di lei: è Helen, una delle quattro compagne della prima caccia ai risvegliati, che non voleva far altro che salutarla, anche se in questo modo poco “ortodosso”. Jean non comprende questo gesto, ed interviene per difendere l’amica, quando viene bloccata da Denev, un'altra della vecchie compagne di squadra di Claire, nonché migliore amica di Helen. Quando Jean capisce che in realtà Claire e le due guerriere sono vecchie amiche, si scusa e si presenta, suscitando non poco stupore in Helen e Denev per il fatto che una numero nove segua Claire come un’ombra. Frattanto, la guerriera numero otto, Flora, prende la parola per illustrare alle compagne il piano della loro spedizione; ma nonostante l’elevato grado, non sarà Flora a guidare la caccia, bensì Milia del Miraggio, la quale sopraggiunge in città suscitando rispetto e ammirazione da parte di tutte le compagne. Milia inizia a descrivere la grave situazione del nord, infestata dai risvegliati: alcune guerriere si intimoriscono e a deriderle interviene Ondine, la numero undici, una guerriera con possenti muscoli che utilizza due spade. Denev intuisce l’arroganza di Ondine, e le due si scambiano un paio di battute taglienti, e l’atmosfera si fa tesa. Milia scoraggiata fa per intervenire, quando all’improvviso, per richiamare l’attenzione di tutte le compagne, Flora spazza via la neve dal terreno eseguendo il suo attacco Tagliavento, al quale deve il suo soprannome: sguaina, taglia e rinfodera ad una velocità incredibile.
Milia riprende a spiegare la sua strategia: questa prevede di dividere le ventiquattro guerriere in cinque squadre, ognuna delle quali verrà comandata da una delle guerriere più esperte. Le caposquadra sono: Milia, Flora, Jean, Ondine ed infine la numero tredici, Veronica. Claire viene distaccata nella squadra agli ordini di Flora. Una volta calata la notte, Claire, Milia, Denev e Helen si ritrovano in una grotta a discutere degli ultimi avvenimenti accaduti ad ognuna; alla discussione si unisce anche Jean, accomunata con loro per l’aver superato il proprio limite. Milia inoltre spiega alle amiche che le possibilità di sopravvivenza sono molto scarse e che la loro missione serve solo a tenere impegnati i risvegliati di Easlay e rallentarne la discesa a sud, in modo da far guadagnare tempo all’organizzazione a scapito del sacrificio di tutte loro. Nel frattempo, tre individui si avvicinano alla città di Pieta e, nonostante siano solo in missione esplorativa per conto di Easlay, una volta appurata la presenza delle guerriere, uno di questi si risveglia, deciso a scontrarsi con loro.